Wudang Chuan

Il Wudang Chuan, chiamato più comunemente (anche se impropriamente) il Tai Chi Chuan del Wudang, è stato codificato da Chang San Feng attorno al 1267 dC.

Metodo Hu Jin: combattimentoChang Dong (più conosciuto con l’appellativo di “Chang San Feng”, dal nome dei monti – Bao Ji San Feng – ove soggiornò per diversi anni nella ricerca del perfezionamento delle tecniche di Alchimia Interiore) dopo essersi dedicato fin da giovanissimo allo studio dell’Alchimia Taoista, dopo aver studiato per più di dieci anni presso il Monastero di Shaolin e dopo aver appreso da Guo Cheng (il Discepolo prediletto di Yueh Fei) lo Yueh Chia Chuan, nel 1267 iniziò a dimorare sul monte Wudang dove codificò il Chang Chuan Shi Er Fa Wudang Shan (le 12 tecniche di lotta del palmo del Monte Wudang); a livello di sistema di Metodo di combattimento, questo Metodo perfezionava 4 dei 5 animali di Shaolin (Gru, Serpente, Drago e Tigre), inseriva le posizioni strette e potenti dello Yueh Chia Chuan (che daranno vita successivamente allo Hsing Yi) oltre che le circolarità morbide che saranno poi codificate come Pa Kua: il tutto, in piena ottemperanza ai canoni taoisti, in una continua alternanza di duro e morbido, di passaggi ora veloci ed esplosivi ora lenti e controllati.
A livello medico-alchemico, Chang Dong codificò le tecniche (basate sulla visualizzazione e sulla respirazione) per il conseguimento dell’immortalità oltre che lo studio dei punti vitali per la guarigione e l’autocura (ma anche per la distruzione e per la morte).

Chang San Feng, così, modificò il Kung Fu Shaolin in uno stile che esprimeva in modo più stringente l’Essenza della concezione taoista dell’alternanza necessaria dello Yin e dello Yang: nacque così il "Chang Chuan Wudang", che era intriso dalle movenze del Serpente e della Gru dello Shaolin Chuan ed esprime realmente la continua alternanza del duro e morbido, del veloce e del lento, dell'espansione e della contrazione.
Lo studio del Wudang Chuan è articolato in un ampio repertorio di colpi a distanza ma anche di proiezioni, prese, leve articolari, strangolamenti (con lo studio delle relative difese) e da un costante studio della lotta a terra. Il tutto in un alternarsi continuo di movimenti lineari e circolari basati su una delle regole fondamentali del taoismo che invita ogni Uomo ad evitare azioni intenzionali ed assertive: “l’azione attraverso la non-azione” si manifesta non attaccando mai per primi ma rispondendo all’attacco avversario prendendo in prestito la sua stessa forza.

La sequenza originale del Wudang Chuan si divide in 8 sezioni (contro le 3 sezioni dello stile Yang e le 4 sezioni dello stile Chen). I nomi delle forme del Wudang Chuan sono molto diversi dai nomi dello Yang e del Chen: "andare a cavallo e chiedere la Via"; "la tartaruga d'oro mostra il dorso"; "il serpente bianco strappa l'erba"; “la tigre bianca uccide la preda”; “l’ape ronza nell’orecchio”; "il drago agita la coda"; "la gru si tuffa nel mare del Chi"; “i 2 Immortali trasmettono il Tao”. Questi sono solo alcuni dei nomi più suggestivi delle forme del Wudang Chuan.
Il Wudang Chuan, infine, possiede “in sé” gli elementi costitutivi di quelli che in seguito diverranno gli stili del Pa Kua Chang e dello Hsing Yi.
Il Wudang Chuan, assieme allo Shaolin Chuan, costituisce la vera struttura della pratica dell'intero Metodo Hu Jin.

Il Grande Maestro Huang Wang De era solito dire che “la pratica del Wudang Chuan possiede in sé tutti gli elementi per permettere all’Uomo di fondersi nel Tao”.
Sifu Franco Nocchi, che fu introdotto fin dal 1983 dal Grande Maestro Huang Wang De nella pratica del Wudang Chuan dentro le mura del Monastero, è divenuto nel settembre 2006, dopo 25 anni di viaggi e soggiorni di studio e pratica nel Tempio “Tian Zhu” del Wudang della provincia di Hubei, Cina, uno dei 4 occidentali - unico italiano - ad essere riconosciuto nell’albero genealogico dei Monaci Guerrieri Taoisti del Tempio; il Tian Zhu (TRAD. “Pilastro del Cielo”) è il Tempio depositario delle antiche conoscenze taoiste sia marziali (Chang Wudang Chuan, Hsing Yi, Pa Kua, Tai Chi Chuan) che terapeutiche (medicina tradizionale cinese, meditazione, alchimia interiore) e filosofiche (taoismo, chan).