Scuola Hu Jin

Scuola Hu JinIl Metodo Hu Jin, da un punto di vista prettamente tecnico altro non e' che una sapiente ed accurata selezione delle tecniche e delle forme, sia "esterne" che "interne" conosciute dal Si Gung, insegnate e miscelate costantemente con i principi della moderna biomeccanica.

Questa selezione di tecniche viene trasmessa con livelli di difficolta' gradatamente crescenti dal Si Gung durante un percorso didattico che prevede almeno 7/8 anni continuativi e costanti di duro lavoro per arrivare ad affacciarsi ai gradi tecnici superiori, per arrivare, cioe', a padroneggiare le forme e le tecniche selezionate contestualmente all'acquisizione del corretto assetto posturale funzionale.

Livelli tecnici della Scuola Hu Jin

LIVELLO PRINCIPIANTE  
Kewang Si Di ( Studente aspirante allievo - SENZA FASCIA)
Si Di VIII Ji FASCIA BIANCA
Si Di VII Ji FASCIA BIANCA + 1 banda GIALLA
Si Di VI Ji FASCIA BIANCA + 2 bande GIALLE
LIVELLO INTERMEDIO  
Si Di V Ji FASCIA BIANCA + 1 banda NERA
Si Di IV Ji FASCIA BIANCA + 2 bande NERE
Si Di III Ji FASCIA GIALLA
LIVELLO AVANZATO  
Si Di II Ji FASCIA GIALLA + 1 banda BIANCA
Si Di I Ji FASCIA GIALLA + 2 bande BIANCHE
Si Di I Chieh FASCIA GIALLA + 1 banda NERA
Si Di II Chieh FASCIA GIALLA + 2 bande NERE
LIVELLO SUPERIORE  
Si Di III Chieh FASCIA NERA
Si Di IV Chieh FASCIA NERA + 1 banda BIANCA
Si Di V Chieh FASCIA NERA + 2 bande BIANCHE
Si Di VI Chieh FASCIA NERA + 1 banda GIALLA
Si Di VII Chieh FASCIA NERA + 2 bande GIALLE
Si Di VIII Chieh FASCIA NERA + 3 bande GIALLE
CAPOSCUOLA - SI GUNG FASCIA NERA + 1 banda gialla +1 banda bianca + 1 banda rossa

[a breve sarà pubblicato il programma di studio]

Scuola Hu JinRaggiunti i gradi tecnici superiori il vero percorso didattico in realtà è solamente all'inizio, e culminerà con l'apprendimento di una forma originale, ideata dal Si Gung e realmente mirata anche al combattimento reale, che seleziona e racchiude l'essenza degli stili tradizionali e che è caratterizzata da un continuo mutamento esecutivo, nel pieno rispetto della continua alternanza di Yin e Yang, di gestualità morbide e lente con tecniche esplosive, vigorose e veloci; il connubio dei cosiddetti stili interni con quelli esterni trova così nell'"Hu Jin Chuan Tao Lu" perfetto ed ideale punto d'incontro. L'essenza di questa forma può essere appreso solamente da un allievo diretto della Scuola Hu Jin, perché senza una trasmissione orale ed un diretto rapporto con il Sifu e con gli altri praticanti, nessuna tecnica può realmente essere assimilata.

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Scuola Hu JinNella Scuola Hu Jin il percorso didattico è caratterizzato da un'attenta valorizzazione delle tradizionali metodiche di pratica, ed è quindi finalizzato allo sviluppo parallelo ed integrativo delle qualità "fisico-tecniche" (sviluppo ed armonizzazione della muscolatura profonda con quella superficiale) e di quelle "energetico-mentali". La Scuola Hu Jin porta i praticanti verso questi obiettivi proponendo un programma tecnico basato sullo studio di tecniche provenienti dallo stile Shaolin Antico e Wudang Antico. Sono questi stili ad aver gettato le basi per quelle tecniche che col tempo hanno assunto i nomi di stili oggi molto conosciuti, sia “esterni” (Hung Gar, Tang Lang, Tsui Pa Hsien, Wing Chun, Shuai Jiao) che “interni” (Tai Chi Chuan stili Yang, Chen e Wu, Pa Kua Chang, Hsing Y). L'altra componente essenziale nel percorso della Scuola Hu Jin è
la pratica della Meditazione Taoista, che integra gli aspetti più propriamente fisico-tecnici e porta quindi il praticante verso quelli che sono i 3 obiettivi principali della Scuola: come primo obiettivo, a breve/medio termine, il miglioramento del rapporto "Mente/Corpo", miglioramento ottenibile con lo sviluppo graduale di una miglior percezione del proprio corpo, sia nella staticità che nella dinamicità spaziale, e con l'acquisizione della consapevolezza dell'indipendenza/interdipendenza dei vari blocchi strutturali; come secondo obiettivo, il conseguimento della "capacità istintiva di combattimento", una capacità che parte dallo studio delle tecniche con l'obiettivo di arrivare a trascendere le tecniche stesse e che è propria, per l'appunto, della tigre in caccia nella foresta; questa capacità può essere nell'uomo allenata e sviluppata pur nel mantenimento di quella lucidità e di quella possibilità di controllo e di conoscenza che differenzia l'uomo stesso dagli animali predatori e può essere massimizzata solamente attraverso lo studio complementare delle opportune tecniche per lo sviluppo del potere della Mente (Yi) per guidare l'Energia (Chi).

La pratica del Chi Kung (tradizionale metodogia di lavoro sull'energia interna) marziale e terapeutico, del Nei Kung (tradizionale metodologia di lavoro ai fini dell'ottenimento di un corretto assetto posturale e di un rafforzamento della struttura muscolare e tendineo/legamentosa profonda), costituiscono così parte inscindibile ed essenziale dell'intera pratica.

Metodo Hu Jin: combattimentoEcco ancora perché salute e capacità di combattimento convergono in un unico punto di incontro: proprio per questo, si arriva in modo naturale al terzo obiettivo, obiettivo che è di ben più vasta portata: il miglioramento della qualità dell'esistenza a 360 gradi, un miglioramento che passa necessariamente attraverso l'armonizzazione di corpo e mente per arrivare ad influenzare le capacità e le disponibilità "relazionali" del praticante; effettivamente, la differenza fondante tra la pratica di un'Arte Marziale tradizionale ed un altro qualsiasi sport da combattimento, è che la vera Arte trae dalla pratica gli insegnamenti necessari per migliorare, giorno dopo giorno e per tutta la vita, la comunicazione tra corpo, mente e Spirito: il primo, vero importante passo verso la padronanza del Kung Fu lo facciamo quando "sentiamo" con sincerità d'animo che possiamo praticarlo in ogni situazione della vita, nessuna esclusa; diventiamo i veri e soli controllori di noi stessi senza mai, al tempo stesso, mancare di rispetto verso gli altri.

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Attenzione
per seguire il percorso scolastico della Scuola Hu Jin gli interessati dovranno prima superare una prova d'ammissione che si terrà lunedì 20 settembre 2010 e frequentare poi per 3 mesi il Corso di Kung Fu.
È invece assolutamente libera l'iscrizione per la frequenza dei Corsi.

Durante l'anno accademico ci saranno poi altre 3 occasioni di sostenere l'esame d'ammissione:

  • il 3° martedì di novembre;
  • il 3° martedì di marzo;
  • in occasione dell'esame finale dell'anno accademico, in data ancora da stabilirsi (solitamente a luglio).

Le 18 regole dei praticanti della Scuola Hu Jin

  • Rispettare scrupolosamente gli orari di inizio delle lezioni: la mancanza di puntualità è mancanza di rispetto verso il Maestro e verso i propri compagni di pratica.
  • Durante la pratica si deve indossare solo l’abbigliamento suggerito dal Maestro; non masticare gomme americane, non portare orologi, collane di qualsiasi tipo o orecchini; le donne dovranno evitare di essere truccate in modo vistoso e non potranno portare il rossetto. Praticare con calzature pulite.
  • Durante la pratica, salvo casi eccezionali che dovranno essere di volta in volta preventivamente autorizzati dal Maestro, i telefoni cellulari devono essere spenti.
  • Portare sempre il massimo rispetto al Maestro e ai compagni di pratica; portare rispetto vuol dire che: - bisogna esercitarsi sempre con umiltà, con costanza, con il massimo impegno fisico e la più assoluta attenzione mentale; l’attenzione mentale ci permette di imparare ad ascoltare il proprio corpo: se ci facciamo male da soli durante la pratica, significa che abbiamo mancato di ascoltarci; la conoscenza del corpo è essenziale nella pratica marziale perché segna l’inizio e il fondamento della conoscenza dell’essere; - bisogna abituarsi a coltivare il SILENZIO: l’insegnamento è una via a senso unico, dove uno insegna e molti cercano di apprendere; si devono porre domande solo quando il Maestro lo permette; inoltre bisogna assolutamente evitare di ridere, fare battute di spirito o assumere atteggiamenti che risulterebbero comunque irriverenti durante la pratica; - bisogna curare, all’interno e all’esterno del Kwoon, la massima igiene personale: se necessario, fare una doccia non solo dopo la pratica ma anche prima di entrare nel Kwoon; - bisogna lasciare l’orgoglio e la voglia di emergere fuori dal kwoon: in caso contrario, potremmo non riuscire a controllare le tecniche costituendo un pericolo per se stessi e per gli altri praticanti; - bisogna abbandonare ogni forma di superbia e collaborare con il Maestro e con i propri compagni di pratica per elevare la tecnica marziale;
  • Bisogna curare la condotta morale: se crediamo che lo scopo del Kung Fu sia la violenza, viene meno uno dei principi cardine della Disciplina Marziale; scopo primario del Kung Fu è proteggere e salvaguardare la Vita: non si devono mai usare le tecniche apprese per fare sfoggio di abilità né tantomeno per maltrattare gli altri. Usare il Kung Fu solo se necessario per difendere se stessi, i propri cari o persone in reale difficoltà, ricordandosi, comunque, che può esserci sempre una strada per evitare uno scontro.
  • Portare sempre con sé, anche e soprattutto al di fuori del Kwoon, l’impegno ad agire lealmente e correttamente verso il nostro prossimo in ogni azione della nostra vita. Il Kung Fu è una strada di crescita che deve essere fonte di miglioramento dei rapporti esterni (controllo, silenzio, rispetto, lealtà) e di quelli interni (conoscenza di sé, del proprio corpo, delle proprie passioni, del proprio spirito).
  • Onorare e rispettare la ritualità del Saluto : il Saluto segna l’inizio e la fine di ogni seduta di allenamento ed è estremamente importante per vari motivi: - serve ad abbandonare i pensieri quotidiani per lasciare il mondo fuori dal Kwoon e potersi concentrare nella pratica; - serve ad annullare idealmente, all’interno del Kwoon, ogni differenza di professione, di ceto sociale, di razza, di religione o di ideologia politica, per favorire all’interno dei praticanti l’instaurazione di quel rapporto di familiarità tanto caro alla tradizione della Disciplina Marziale; - serve per aumentare il senso di coesione interno, in quanto legame ideale con i Maestri ed i praticanti del passato e del presente.
  • Si deve guardare al Kung Fu con gli occhi di un bambino che inizia a scoprire giorno per giorno tutto ciò che lo circonda: praticare il Kung Fu è come camminare lungo una strada senza fine, una strada che ci offre sempre la scoperta di nuovi paesaggi e nuovi orizzonti; questa strada la si deve percorrere con entusiasmo e senza un obiettivo finale preciso, ma solo per il piacere che ci è dato dal cammino stesso

Per il regolamento completo accedi all'area riservata

Cosa offre la Scuola in più, rispetto ai "semplici" Corsi?

  • offre un percorso accademico strutturato in livelli di difficoltà crescente, che non si limita però solo allo studio ed all'applicazione di “semplici” tecniche, ma che, con l'avanzare verso i livelli superiori, integra anche la pratica della Meditazione e lo studio e l'applicazione pratica della Medicina Tradizionale Cinese,
  • dà al praticante dei solidi strumenti per la pratica personale, perché la pratica di chi vuol provare a percorrere la strada delle Arti Marziali Tradizionali non può fermarsi al semplice allenamento durante le 2 o 3 ore settimanali in palestra,
  • mette in grado il praticante, col tempo, anche di diventare insegnante, dal momento che l'insegnamento fa parte a tutti gli effetti del processo d'apprendimento ad un livello intermedio/avanzato,
  • offre un insegnamento più vicino a quello dell'antica tradizione dei Monasteri di Shaolin e Wudang, fatto di ritualità, duro allenamento - forse apparentemente ripetitivo, ma che l'esperienza centenaria degli Antichi Maestri ha riscontrato come il più efficace per il reale apprendimento ed interiorizzazione delle tecniche studiate,
  • offre la possibilità di affrontare l'aspetto complementare dell'Arte della Cura: il combattimento. Questo con lo studio e l'applicazione di un metodo efficace ed unico nel suo genere, sempre però nel rispetto di quello che è il motto della Scuola Hu Jin: "il vero guerriero è colui che si allena per esser sempre pronto al combattimento, nella consapevolezza di dover sempre perseguire l'obiettivo di evitare in ogni modo di combattere".

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