Se dovrebbe esser chiaro che ogni vero Guerriero ha il dovere morale..e legale, di controllare le proprie pulsioni al combattimento, forse è meno chiaro ai più che ancor prima della ricerca di questo tipo di controllo dovrebbe costantemente praticare l'esercizio della bontà.
Per esercitare la bontà bisogna prima di tutto cercare di eliminare il rancore dalla propria vita e nelle proprie relazioni.
PER LEGGERE L'INTERO PENSIERO APRIRE L'ALLEGATO
pubblicato il 15/08/2010 alle 12:45
modificato il 22/08/2010 alle 23:57
........ LAVORARE INSIEME ........
I versi di Lao Tze (quelli dell'aforisma di questa home page) ci ricordano quanto sia sbagliato, per ogni Persona, identificarsi solamente con la fisicità e l'ottenimento delle cose durante il nostro percorso di Vita.
La cultura della società globalizzata del terzo millennio ci inculca ogni momento ed in ogni sua manifestazione sociale che la felicità si ottiene solamente con l'acquisizione di cose, di potere e di un costante controllo di tutto ciò che ci circonda, a partire dalle Persone con cui ci relazioniamo in famiglia (figli, mogli/mariti, ecc.). La nostra società è costituita sempre più di attori sociali che si muovono nel mondo principalmente grazie al loro Ego e l'Ego, per sua stessa natura, è una forza che chiede continuamente senza arrivare mai ad essere soddisfatta: pretende più soldi, più potere, più prestigio, più controllo sulle Persone amate.
PER LEGGERE L'INTERO PENSIERO, APRIRE L'ALLEGATO
pubblicato il 17/03/2010 alle 03:15
modificato il 15/08/2010 alle 12:47
UMANE DEBOLEZZE...E BARCHE VUOTE
La Via del Guerriero deve condurre prima di tutto al raggiungimento del controllo delle proprie pulsioni e delle proprie emozioni, nella consapevolezza che ogni Uomo è spinto continuamente proprio da pulsioni ed emozioni.
Ogni morte, ogni perdita, ogni separazione porta “in sé” una carica di dolore che mette a dura prova anche il più “centrato” dei praticanti.
E la maggior parte di noi tende ad accettare più facilmente la separazione per morte da una persona cara che non la separazione dovuta da accadimenti di vita che allontanano “quella” persona da noi, o almeno la allontanano rispetto al modo in cui avremmo voluto “avere” quella persona.
L'Ego che cerca di dominare subdolamente ognuno di noi ci spinge continuamente ad imporci sull'alterità ed a cercare negli altri le cause e le colpe di situazioni che sembrano venirci addosso immeritatamente.
Un semplice e cronologicamente molto recente esempio di ciò che voglio dire.
....PER LEGGERE L'INTERO PENSIERO APRIRE L'ALLEGATO...
pubblicato il 24/02/2010 alle 19:08
modificato il 15/08/2010 alle 12:54
Il 14 febbraio è il primo giorno del 2010 secondo il calcolo del calendario antico cinese; mentre è abbastanza noto che il capodanno cinese varia a seconda degli anni, è forse meno noto “il perchè”: infatti, mentre il primo giorno dell'anno del nostro calendario gregoriano fu stabilito convenzionalmente rapportandosi alla data di nascita di Cristo (una settimana dopo la Natività il popolo di Israele circoncideva i bambini), quello del calendario antico cinese è rapportato ai flussi energetici della Natura essendo stabilito all'indomani del novilunio più vicino alla data del 4 febbraio.
Il capodanno cinese segna il primo giorno di PRIMAVERA e le altre stagioni si rapportano a questa data: il 14 maggio 2010, quindi, inizia l'estate, il 14 agosto inizia l'autunno e il 14 novembre l'inverno, un inverno molto “corto” perchè nel 2011 il capodanno - e quindi la primavera – avrà inizio il 3 febbraio.
La comprensione di questo passaggio è essenziale da un punto di vista terapeutico se è vero come è vero che ogni intervento deve essere impostato in stretta relazione con la legge dei 5 mutamenti (ved. TABELLA SOTTOSTANTE) che diventa applicabile a partire proprio dalla sua connessione con la stagione e con i relativi organi e visceri (approfondirò questo discorso nella 2a parte del mio intervento); pensiamo solo, ad esempio, che il 15 agosto 2010, che noi “tendiamo a considerare” piena estate, in realtà da un punto di vista di flussi energetici naturali è già inizio autunno con la conseguenza che gli organi e le qualità oggetto che dovranno essere di maggior stimolazione da parte del terapista sono completamente diversi (estate= cuore/intestino tenue/vasi, capillari,/ecc; mentre autunno= polmone/intestino crasso/pelle/ecc;).
TABELLA DELLE CORRISPONDENZE PIU' SIGNIFICATIVE ASSOCIATE AI 5 MUTAMENTI
| LEGNO | FUOCO | TERRA | METALLO | ACQUA |
ORGANO | FEGATO | CUORE | MILZA | POLMONI | RENI |
VISCERE | CISTIFELLEA | INT.TENUE | STOMACO | INT.CRASSO | VESCICA |
STAGIONE | PRIMAVERA | ESTATE | 5a STAGIONE | AUTUNNO | INVERNO |
CORPO | Tendini Muscoli | Sistema cardiocircol. | Tessuto connettivo | Pelle | Ossa Midollo |
EMOZIONI | COLLERA | GIOIA | PREOCCUPAZIONE | DOLORE | PAURA |
SENSO | VISTA | TATTO | GUSTO | OLFATTO | UDITO |
FASI VITA | NASCITA | CRESCITA | TRASFORMAZIONE | DECLINO | MORTE |
I
Il calendario cinese era stato costruito dagli Antichi Maestri per la comprensione delle energie della Natura ed era stato strutturato riferendosi alle ritmiche interazioni tra le Energie del Cielo e quelle della Terra, interazioni che si basano sulla conoscenza dei 10 tronchi celesti e dei 12 rami terrestri
Non è possibile, in questa sede, analizzare più a fondo questo complesso costrutto teorico che ebbe inizio nel 2637 aC con l'Imperatore Giallo.
L'importante è riuscire a comprendere che ogni anno ed ogni giorno dell'anno sono portatori di specifiche caratteristiche energetiche con cui l'Uomo può decidere, conoscendone le chiavi di lettura mostrate dal calendario antico, di armonizzarsi pienamente, e ciò allo scopo di provare a migliorare ogni aspetto del proprio essere nel mondo.
La Tigre del 2010 è una Tigre Metallo, “Geng Yin” a polarità Yang con caratteristiche ben diverse da quelle della Tigre Acqua del 1962 (mio personale segno di riferimento) “Ren Yin” a polarità Yang.
Al di là di queste differenze apparentemente banali ma che in realtà sono molto profonde e segnano delle caratteristiche energetiche molto molto diverse, gli Antichi consideravano comunque l'anno della Tigre come un anno imprevedibile ed esplosivo, nel bene e nel male del termine; sarà molto difficile restare “neutri” in quest'anno: le onde saranno imperiose, non sarà possibile restare semplicemente “a galla”: chi non riuscirà a cavalcare l'onda ne sarà quasi sicuramente sommerso ..... ed ancora una volta, è rimandata all'umano agire la possibilità di riuscire a fruire della grande energia proveniente dalla “Natura/Tigre” o esserne completamente travolti.
A tutti i lettori di queste poche righe ma soprattutto a chi mi segue con fiducia e stima lungo il Sentiero della pratica, auguro di Cuore di riuscire ad ... essere Acqua, per poter fluire e fruire al meglio "con e de" le energie di quest'anno appena iniziato.
In più, un ringraziamento profondo e sincero ai “miei” Viandanti di IV Sentiero: se la Scuola Hu Jin vivrà ed onorerà gli intendimenti del mio Maestro, il Grande Maestro Huang Wan De, è soprattutto grazie alla loro passione, alla loro dedizione, alla loro capacità e al loro coraggio; a Manuel, Alessandro e Paolo - prima ancora che a me stesso ed ogni altro - estendo con Cuore fraternamente sincero l'antico augurio: “Wan Shi RuYi”... che abbiate veramente “le 10.000 cose così come Le desiderate”.
Franco Nocchi
modificato il 14/07/2010 alle 16:55
Cari praticanti,
vorremmo cogliere l'occasione dell'avvicinarsi della pausa festiva per una piccola riflessione su quella che è la nostra felicità di far parte insieme a voi della Scuola Hu Jin.
Non vi nascondiamo però che talvolta questa soddisfazione sia stata offuscata da periodi di stanchezza, talvolta di disaccordo con le decisioni del SiGung, e di aver vissuto, in alcuni casi, anche periodi di crisi e di delusione, tanto che per alcuni di noi il pensiero dell'abbandono è stato spesso il primo a farsi strada nella confusione.
In quei momenti ci è stato di fondamentale aiuto fare un bilancio distaccato dei progressi fatti e di quanto la pratica ci avesse arricchiti, nonostante la fatica di portare avanti tutti gli impegni e le inevitabili frustrazioni per aspettative disattese e "punizioni" allora ritenute immeritate.
Una delle grandi soddisfazioni che portiamo con noi è vedere nuovi praticanti che si impegnano e crescono nel rispetto di quei valori che ci sforziamo umilmente di tramandare, così come il nostro SiGung fa con grande pazienza con noi.
Oggi siete voi il futuro della Scuola ed a voi vanno la nostra stima ed il nostro sincero affetto.
Il nostro pensiero va anche a chi ha scelto di non praticare il percorso "Scolastico", preferendo trovare una propria collocazione all'interno dei Corsi offerti dalla nostra Associazione, ed a quei praticanti che ci hanno accompagnato nel tempo e che oggi, per vari motivi, non percorrono più con noi il Sentiero tracciato dagli Antichi Maestri.
A tutti,
un augurio di Buone Feste
I Viandanti di IV Sentiero
Alessandro, Manuel, Paolo
... sempre più spesso il pensiero si rivela per quello che nella sua realtà ultima "è": vale a dire un buon servo ma un cattivo maestro!! ho imparato che nei momenti di maggior delusione, di crisi, nei giorni oscuri, nei momenti in cui i tuoi PO sembrano avere la meglio........ è molto meglio astenersi dal pensare ... e soprattutto dal rendere pubblico il proprio pensiero!!
Il mio Grande Maestro Huang Wan De fu costretto a fuggire dalla Cina nel 1950 all'età di 42 anni, per non finire ucciso dalle armi dell'esercito maoista che era al tempo in “piena attività” per portare a realizzazione quello squallido esempio di scempio umano che prese il nome di epurazione culturale. Il Padre del Grande Maestro non fu altrettanto fortunato e morì fucilato, “reo” solamente di essere uno dei Maestri delle Arti Antiche, quelle Arti Antiche (Medicina Tradizionale Cinese e Wudang Chuan) che rappresentavano per l'appunto una delle radici più profonde della millenaria cultura cinese e che proprio per questo dovevano essere – ed effettivamente lo furono - estirpate con inumana violenza. Successivamente, per potersi allineare con i “compagni sovietici” nel blocco comunista della guerra fredda (in cui lo sport divenne uno degli strumenti preferiti per combattere “quel” particolare tipo di guerra) i cinesi, a partire dalla metà degli anni '50, iniziarono a codificare il Wu Shu moderno, quella miscela di tecniche e di ginnastica artistica assolutamente belle da vedersi ma altrettanto assolutamente prive di qualsiasi applicabilità marziale e soprattuto disgiunte totalmente dall' èthos originario delle Arti Antiche.... Parallelamente iniziarono a propinare una Medicina “Tradizionale”, accessibile a tutti, ma estremamente “annacquata” fin da molti dei suoi concetti fondamentali. Il filone cinematografico “made in Hong Kong” ( Bruce Lee in testa) degli anni '70 del secolo scorso da un lato, e la ricerca dell'evasione totale che portò (a partire dagli anni dei “figli dei fiori”) numerose persone a cercare nelle tecniche orientali effetti alternativi o complementari all'esperienza psichedelica, ha portato ad un sempre maggior diffusione del Wu Shu e della MTC...così come però codificate e propugnate dal regime di Mao....
Primo problema: la proliferazione di “pseudo-maestri” Io ho 47 anni ed è da 43 anni che sono umile ma assiduo e caparbio praticante dei Dojo e dei Kwoon: oggi apro “google”, imposto la ricerca su “tai chi”, su “kung fu” su “medicina cinese”, ecc. ecc..............e devo prendere atto che compaiono, ogni giorno sempre più, “maestri” o “esperti” di cui, nella stragrande maggioranza dei casi, non ho MAI sentito parlare in più di 4 decenni (!) di pratica....ma forse è solo questione di mia cattiva memoria ....!?!?....
Secondo problema: la propensione a “pensare giallo”.... I “maestri” di oggi sono “figli” di quell'epurazione culturale e quindi hanno perso ogni nesso con le vere radici del Kung Fu e del Tai Chi: i veri Maestri della tradizione sono quelli che dovettero venire in Italia ed in Europa negli anni 50/60 del secolo scorso o che poterono continuare perfezionare la loro Arte - fino a pochi anni or sono – in Shaolin o in Wudang. Oggi, in questa tendenza di orientalismo diffuso, si tende a pensare che tutti coloro che hanno gli occhi a mandorla ed il viso di colorito vagamente giallino possano essere dei maestri... e così vediamo i nostri kwoon ed i nostri dojo pieni di cinesi, di giapponesi, ecc. ecc., che sono spacciati per grandi maestri quando tendenzialmente possiedono esclusivamente un nozionismo “scolastico” di ciò che vanno ad insegnare (il Wu Shu ed il Tai Chi “maoisti” sono materie d'insegnamento obbligatorio nelle scuole cinesi dal 1956) e che propinano dunque un sacco di ciofecate al credulone pubblico occidentale......
Terzo problema: il “vil danaro” E' la spiegazione del problema 1 e 2: il processo in atto di “globalizzazione ad ogni costo” che ha fagocitato in nome dell'Euro .. o dello Yuan ... anche ogni residuo di quelle che furono le Arti Antiche. Dietro ai problemi 1 e 2 si nascondono interessi economici enormi: attestati e/o diplomi di Maestri ottenuti dopo un week end di duro lavoro (!!) pagato con assegni pesanti, “inventori” e/o importatori di maestri cinesi discendenti di.... o esperti in.... che fino al giorno prima svolgevano molto meglio il loro lavoro di cuoco in uno degli ormai numerosi ristoranti cinesi italiani o europei, e che per lo più insegnano a prepararsi al combattimento con il tui shou (sic) e spacciano di poter combattere – e di poterlo insegnare – solo con l'energia (doppio sic), medici agopuntori (questa mi è capitata poco tempo or sono ospitando una simpatica persona cinese) che non sanno nemmeno di quante vertebre è formato il rachide vertebrale.......e qui mi voglio fermare!
Tutto ciò è generato dal mostro globale e al tempo stesso ne alimenta continuamente le voraci fauci. Esiste un rimedio? Forse no, ma dobbiamo iniziare, TUTTI NOI, a non alimentare più, in generale, tutta l'economia che si nutre di questo sistema e, in particolare, l'economia cinese......
Quarto problema: la beffa! La beffa in tutto ciò è rappresentata dal fatto che il Presidente cinese attuale si chiama HU JIN TAO! Hu Jin, come il nome della nostra Scuola, e addirittura TAO ... come l'innominabile da cui tutto viene generato! Fortunatamente è solo un caso di omofonia, perchè il significato idiogrammatico del nominativo del Presidente cinese e di quello della nostra Scuola è completamente diverso; ma a me piace pensare che il TAO, quello “vero”, abbia voluto dare un segno burlone e vaticinante di un ciclo – quello del regime cinese – che ha raggiunto l'acme del suo processo e che deve invertire la propria polarità per trasformarsi.......ed allora la beffa diventerà medicina!
E a proposito dei “cicli” e dei corsi e ricorsi della storia.... il Grande Maestro Huang Wan De, prima di morire, mi affidò agli insegnamenti di un Maestro, Monaco Guerriero del Wudang, di cui sono stato allievo dal 1985 (anno di morte del Grande Maestro) al 2007, anno in cui ogni comunicazione con il Monastero del Wudang mi è stata preclusa... solo da poche settimane ho potuto sapere (con enorme sollievo!) che il Maestro è dovuto fuggire dal Wudang, ormai colonizzato dalle truppe di regime - come da qualche anno è già accaduto per Shaolin - per rifugiarsi nell'ospitale Lhasa (Tibet)..... Con questa notizia si è radicata definitivamente (ved. quanto affermato nella conclusione del terzo problema) la mia convinzione a non andare mai più - almeno fino a che le cose saranno “così” - in Cina.
Carissimi praticanti e cari “lettori” di questo sito e di questo mio pensiero: i veri, pochi Maestri delle Arti Antiche che furono di Ta Mo, di Chang Dong (meglio conosciuto come San Feng) di Wang Zongyue, di Chen Changxing, di Yang Luchan, di Huang Wan De.......vivono ormai al di fuori dei confini del “Paese di Mezzo”.
Un energetico saluto a tutti i praticanti di tutte le "Arti Marziali" e a tutti quelli dei vari Sport da combattimento, ed un sincero augurio a tutti di buona (...ed oculata nella sua scelta!) pratica per l'anno accademico che apre le porte.
Franco Nocchi
Vorrei dedicare una buona ed energetica estate (..almeno per ciò che ne rimane...) a tutti i praticanti della Scuola, a tutti coloro che vogliono bene al Sentiero Hu Jin ... ed anche a coloro che non lo vogliono o non lo sanno rispettare.
A rafforzamento di questo mio sincero augurio, riporto un racconto della tradizione Taoista.
“Un vecchio abate aveva deciso di smettere di mangiare perché desiderava morire. Il Monastero era povero, l'inverno era freddo ed il cibo era scarso. Non più capace di dare il suo contributo, il vecchio abate si era reso conto di essere un salasso per le scarse risorse. I suoi allievi si raccolsero attorno a lui scongiurandolo di mangiare e di restare con loro. Ma il vecchio abate era risoluto: sentiva che la sua vita era compiuta ed il suo insegnamento completato.
Ma - gli fecero notare i suoi allievi – morire a metà inverno sarebbe stato un momento infelice per il funerale, per lo scavo della fossa e tutte le altre necessità che sarebbero dovute seguire alla sua morte. Non avrebbe potuto scegliere un momento più comodo dell'anno per morire?
Così il vecchio abate mangiò di nuovo fino alla primavera; poi, senza più dire niente a nessuno, digiunò e morì”
E' così difficile la reale comprensione di colui a cui pensiamo di voler bene??
Franco Nocchi
Non è un caso che nell'home page del sito abbia inserito "quell" ' aforisma....e ciò proprio in concomitanza dell'esternazione di "pensieri del maestro" molto particolari....
in parole meno taoiste, e quindi...più chiare.... NESSUNO, a partire dal sottoscritto, dovrebbe mai pretendere di essere seguito in un progetto, in un'idea, nell'applicazione di qualunque dottrina...
al tempo stesso, ogni uomo ha il pieno DIRITTO di provare a farsi "ascoltare" in qualunque onesta iniziativa personalmente intrapresa.
IO NON VOGLIO ESSERE "IL MAESTRO"!!
io parlo solamente della mia esperienza e traccio un Sentiero che riconduce alle mie radici e che conduce alla realizzazione di un mio sogno...siete VOI che decidete se seguirmi o meno e che avete - ed avrete sempre - la possibilità di decidere se prendere le distanze dal mio pensiero e dal modo in cui detto pensiero viene proposto...siete solo voi a volermi "maestro"...
"Quando un individuo si attacca ad un credo o ad una dottrina perde la propria libertà e la possibilità di aprire la porta della Verità.." dice Budda nell'aforisma ...
non dovete MAI attaccarvi ciecamente ad alcun "credo"...a partire dall' "hu jin pensiero"...
non dovete sopravvalutarmi..
non dovete avere cieca fiducia in me..
non dovete pensare che ho sempre la soluzione giusta per tutto....
forse riuscirò ad insegnarvi veramente qualcosa solamente quando imparerete ad uccidermi..
ma fino a che la scuola Hu Jin vivrà e nella Scuola anche solo una Persona avrà fiducia nelle mie parole, per il Rispetto di quella Persona porterò avanti la mia Idea secondo le regole mie e dei miei Antenati..e tutti potranno, liberamente, scegliere se seguirmi o meno, ma chi mi seguirà lo dovrà fare solamente seguendo "quelle" e solo quelle regole....
...MA IO NON VOGLIO ESSERE IL VOSTRO MAESTRO...
....SINTESI DI UN ANTICO RACCONTO TAOISTA....
"MU GUANG DUAN QIAN"
("non riuscire a vedere più in là del proprio naso”)
Il Vecchio Abate del Jindian (“il Tempio Dorato”) di Wudangshan doveva decidere quali praticanti dovessero partire per portare aiuto nella difesa del piccolo Monastero di Zhicheng dall'ennesimo tentativo di conquista da parte del clan “Changsha li her” (“lo scorpione velenoso del changsha”).
in allegato il RACCONTO COMPLETO.
SCUOLA E RISPETTO DELLE REGOLE Voglio ripetere un concetto già argomentato altre volte in questo sito: ogni organizzazione democratica si basa su un aspetto FORMALE che convive e complementa un aspetto INFORMALE; un'organizzazione, cioè, ha prima di tutto delle regole funzionali alla propria stabilita' e coesione interna; dette regole dovrebbero essere anche funzionali alla miglior fruibilità dell'oggetto sociale da parte di ogni attore organizzativo. Le regole sono generalmente stabilite e codificate da pochi ma devono essere chiare e portate preventivamente a conoscenza di tutti per permettere ad ogni individuo una libera scelta affiliativa, anche in relazione alla condivisione o meno delle regole stesse. La Scuola Hu Jin E' una SCUOLA. ............per il testo completo vedere l'allegato.................
[clicca qui per scaricare l'allegato]
Chi arriva ad essere Viandante e/o Istruttore della Scuola Hu Jin gode della mia fiducia oltre che del mio affetto: le tecniche, i tao lu, i programmi e gli orari sono assolutamente in subordine a quanto sopradetto. ....SEGUE IN ALLEGATO ......
TERREMOTO IN ABRUZZO
Quando la Natura si impone sull'Uomo con la sua imprevedibile potenza la catastrofe è certa... e cosa possiamo fare noi, umili e fortunati praticanti, per aiutare quelle povere Persone colpite dal sisma del 6 aprile?..........SEGUE IN ALLEGATO.............
L'ANNO DEL BUE.
Lao Tze, l'autore del Tao Te Ching, il testo considerato unanimamente come la “Bibbia del Taoismo”, è rappresentato in numerose iconografie antiche in sella ad un Bue.
Questo fatto la dice lunga sulla rilevanza data al Bue nel pensiero taoista.
Il Bue, in effetti, è da sempre il simbolo della fedeltà, ma anche della perseveranza, della diligenza e della dedizione al lavoro.
IN ALLEGATO LA RIFLESSIONE COMPLETA....
SCUOLA HU JIN, COMUNICAZIONE E...AZIONI DI DISTURBO...
Generalmente tendo SEMPRE ad evitare ogni confronto, sia fisico che dialettico...
Sono convinto che una delle manifestazioni della vera Forza risieda nel perseguire con sincerità d'intenti il proprio scopo di Vita, percorrendo e costruendo il proprio Sentiero senza reagire agli attacchi e adattandosi alle inevitabili interferenze esterne...
Questa è una delle rare volte in cui ho deciso di rispondere a delle "interferenze incontrate", e ciò avviene per un unico motivo: in più di 40 anni di pratica marziale, posso assicurare che ho incontrato molti bravi praticanti e molte brave persone, ma MAI ho avuto la fortuna e l'onore di essere “attorniato” quotidianamente da un vero Gruppo di brave Persone di elevate qualità tecniche e morali e di grande Spirito, doti che alimentano il Cuore del Sentiero Hu Jin: questo Gruppo è costituito dai Viandanti di II e III Sentiero della Scuola Hu Jin.
Ed io che, al di là del titolo di “Maestro” che altri hanno deciso di darmi, sono solo un Viandante tra i Viandanti con l'unica fortuna e di essere stato instradato anzitempo da un vero Grande Maestro alla pratica degli Antichi Maestri, non posso permettere a NESSUNO di mettere in dubbio le qualità tecniche ma, soprattutto, morali dei “miei“ Viandanti....
PER LEGGERE IL TESTO COMPLETO VED. L'ALLEGATO....................
Nascita, Vita, Morte..... ognuno di questi concetti non trova ragione di essere se non in relazione con gli altri due... chi segue il Sentiero degli Antichi Maestri, dovrebbe essere consapevole dell'impermanenza di ogni cosa...e l'impermanenza delle cose ci dovrebbe abituare all'idea che la Morte che prima o poi tutti incontreremo è il solo fattore che ha reso possibile la nostra esistenza in questo Mondo, in questa Vita.
Dovremmo vivere costantemente consapevoli dell'impermanenza del nostro Corpo; è solo lo Spirito custodito dal Corpo che ci permetterà di accedere, tramite la Morte, alle porte dell'Immortalità: solo con l'acquisizione assoluta di questa consapevolezza saremo capaci di godere pienamente del nostro mondo senza il terrore causato dalla convinzione di appartenere ad esso...
Nonostante ciò, come è possibile assuefarsi agli appuntamenti che la Morte prematuramente ed improvvisamente ci impone?
Nonostante tutto ciò, come facciamo a non provare dolore quando uno di noi deve lasciare questa Vita?
Caro Massimiliano, Ti piangiamo con sincero dolore e ricorderemo sempre con tenerezza la Tua bella Persona.......“Jing Li”, Massimiliano, che il Tuo Spirito viaggi in Pace nel Cielo degli Antenati.
Franco ed i Viandanti della Scuola Hu Jin
UNA DOVEROSA PRECISAZIONE
La nostra società è alimentata sempre più da simboli stereotipati che diventano riferimento pericoloso e costante delle menti individuali e, conseguentemente, dell'immaginario collettivo..Nelle Arti Marziali, un simbolo richiesto per valutare l'ipotetica bravura del praticante è la "mitica" .... CINTURA NERA! A parte che, personalmente, usando e parafrasando un'espressione dell'attore Bruce Lee, io penso che la cintura sia solo un efficace strumento per far sì che i pantaloni non calino troppo, ritengo doverosa la seguente puntualizzazione: dopo molti e molti anni di pratica marziale e di conoscenza di moltissimi praticanti delle più svariate discipline, prima di tutto posso affermare che la Cintura Nera "in se" non ti da certezza di saperti difendere in caso di reale necessità di strada, e ciò per varie carenze -oltre che tecniche, anche e soprattutto di formazione mentale e psicologica- insite nelle varie Arti, che hanno sempre più come riferimento standard finalizzati meramente alla prestazione sportiva.
Il percorso accademico della Scuola Hu Jin prevede una miscela estremamente ricca e qualitativa di tecniche, ma più un praticante va avanti con l'apprendimento tecnico, più diventa importante il condizionamento delle sfere psicologiche e mentali oltre che la pratica del combattimento reale e, soprattutto, l'apprendimento delle tecniche antiche di guarigione ed autoguarigione (medicina tradizionale).
Ciò fa della Scuola Hu Jin un qualcosa di unico ed imparagonabile a qualsiasi altra (comunque rispettabile) realtà marziale...le nostre fasce servono a dare riferimenti accademici per meglio impostare il percorso di apprendimento, e sono state concepite "ad hoc" per i nostri obiettivi; 18 sono i livelli di pratica della nostra Scuola (le altre Arti Marziali generalmente prevedono 6/7 cinture per arrivare a quella nera), e posso dire senza timore di smentita che una nostra FASCIA GIALLA con 1 banda bianca (II ji) equivale a tutti gli effetti (tecnicamente parlando) alla Cintura nera di altre discipline (Karate, Judo, ecc) con la differenza che il praticante Hu Jin avrà già in più la conoscenza di tecniche energetiche e mediche di base comunque importanti.... ed un II ji ha ancora 9 livelli di pratica per poter accedere al livello più alto possibile...fermo restando,chiaramente, che è sempre LA PERSONA il fattore decisivo e mai la TECNICA o il METODO "in se", nè, quindi, tantomeno la CINTURA e/o la FASCIA espressione di quella tecnica o di quel metodo (non esiste Arte Marziale più valida di altre, esistono soltano PERSONE più brave e/o predisposte, formate da insegnamenti più o meno qualitativi...)
Questa puntualizzazione non vuole essere un atto di superbia, ma solo una fotografia della realtà delle cose....ma è anche, sinceramente, l'espressione di un mio personale sentimento di soddisfazione e gratificazione che nasce dal poter constatare quanti bravi praticanti (basta cliccare sui "quadri tecnici") e stupende Persone accompagnano ed aiutano il mio passo sul Sentiero del Viandante.....un abbraccio ed un "grazie" carico di Energia ed Amicizia ad ognuno dei "miei" Viandanti..
Franco Nocchi
un nuovo anno accademico è alle porte, e vorrei, anche a nome di tutti i Viandanti ed Istruttori della Scuola, cogliere l'occasione per ringraziare tutti i praticanti che, per i più svariati motivi, hanno deciso di non percorrere più il nostro percorso ma che in ogni caso hanno contribuito in questi anni ad arricchire il percorso stesso ... ognuno con la propria, irripetibile, soggettiva e meravigliosa Umanità...
in modo particolare, vorrei ringraziare, con Cuore aperto e sincero, i Viandanti e gli Istruttori che hanno dovuto o voluto lasciare il nostro Sentiero: quando la mia mente ed il mio Spirito si fermano a pensare ad Alberto, a Giuseppe, a Fabio e a Serena, lo fanno con sincera ed enorme gratitudine nella consapevolezza di tutto ciò che hanno saputo dare alla Scuola e mai al modo con cui hanno lasciato la Scuola o alla perdita (pur reale..) di valore aggiunto che la Scuola ha subito con le loro defezioni. Alberto, Giuseppe, Fabio, Serena: non potranno mai più far parte dei Viandanti della Scuola Hu Jin, ma il Sentiero che noi percorriamo è stato costruito anche con le loro mani e con la loro Energia: grazie..
Franco
Dalle ore 00,01 del 7 febbraio è iniziato l’anno del TOPO (cinese “Shu”) in elemento TERRA a polarità YANG; l’anno del topo finirà il 25 gennaio 2009 passando il testimone, dal giorno successivo, a quello del bue..
Per il calendario cinese antico, siamo già in primavera, e la primavera abbinata all'anno del topo vede enfatizzate le caratteristiche di entrambi...
Al topo, il colonizzatore per antonomasia, è stato riservato il grande onore di essere il primo dei 12 animali dello zodiaco cinese perché l’anno caratterizzato da questo animale può essere un anno di conquiste, di grandi trasformazioni e di abbondanza, un anno che può rappresentare il confine di passaggio da periodi di crisi a periodi di rinascita assoluta (non per nulla il topo, nel ritmo circadiano, governa l'orario che va dalle 23 alle 01, vale a dire l'orario in cui un giorno muore per lasciare spazio alla nascita del successivo..)
La polarità Yang aumenta la possibilità di consapevole rinascita ed in più, la Terra, paradigma della centralità e del controllo, dona ai successi eventualmente ottenuti un carattere di potenziale stabilità…..
Quanti di voi hanno inteso, leggendo queste righe, l’abbondanza in senso pratico (felicità, fortuna, ecc) e materiale (lavoro, soldi, ecc)? E’ davvero questo il traguardo ricercato dagli antichi Maestri?
Auguri a tutti noi, affinché l’anno del topo riesca ad indicarci quali sono le "colonie" veramente degne di essere conquistate e successivamente coltivate e mantenute fertili nel percorso di questa nostra Vita……………….……………….
Franco Nocchi
Molti praticanti hanno chiesto di poter rileggere la lettera pubblicata per pochi giorni sul sito a Natale... In allegato, dunque, viene reinserita detta lettera insieme alla lettera "Danza lenta".......
[clicca qui per scaricare l'allegato]
In allegato una lettera di Sifu Franco Nocchi a tutti i praticanti della Scuola Hu Jin e a tutti i Viandanti
[clicca qui per scaricare l'allegato]